Per le sue rivoluzionarie scoperte e per il contributo dato in favore dell'umanità il Nobel Rita Levi Montalcini riceve il prestigioso riconoscimento del Senato Accademico del Technion di Haifa

Roma, 4 maggio 2007  - Sala Giulio Cesare - Campidoglio

Alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana, On. Giorgio Napolitano, delle principali cariche dello Stato e del Sindaco di Roma Walter Veltroni, la professoressa Rita Levi Montalcini, già Premio Nobel, ha ricevuto dalle mani del Nobel Aaron Ciechanover e del Presidente del Technion Institute of Technology di Haifa, Prof. Yitzhak Apeloig il prestigioso riconoscimento attribuitole per le pionieristiche e rivoluzionarie scoperte realizzate in una esistenza dedicata al miglioramento della conoscenza e della qualità della vita. Il Premio Speciale che il Senato Accademico del Technion di Haifa ha conferito a Rita Levi Montalcini per i traguardi rivoluzionari raggiunti nel campo della scienza e al servizio dell’Umanità è un prestigioso riconoscimento per la comunità scientifica italiana. Dagli studi della professoressa Rita Levi Montalcini, sono partite le scoperte rivoluzionarie sulla vita delle proteine culminate nella definizione della proteolisi mediata dalla ubiquitina, definita dal Professor Ciechanover, insieme con i colleghi Hershko e Rose.

Le ricerche che hanno portato Aaron Ciechanover alla definizione dei processi legati alle proprietà dell’ubiquitina e le rivoluzionarie scoperte di Rita Levi Montalcini sui fattori che regolano la crescita e la differenziazione di una cellula sono profondamente legati: ambedue le scoperte migliorano la capacità di comprendere cosa può influenzare lo stato di molte malattie, degenerazioni o tumori, e aprono nuovi orizzonti per sviluppare nuove metodologie clinico-farmacologiche. "Questo premio - commenta Piero Abbina, Presidente della Associazione Italiana Amici del Technion - viene dato per la prima volta dal Technion a Rita Levi Montalcini perché fu lei, già negli Anni Quaranta, a inventare in un laboratorio casalingo una medicina alternativa, non invasiva, che è partita dall’ingegneria molecolare e che nel tempo riuscirà a combattere le malattie. Ha imposto un cambio di pensiero nella filosofia medica".