Concluso il viaggio della Senatrice Rita Levi-Montalcini al Technion

Si è concluso il viaggio della Senatrice Rita Levi-Montalcini al Technion. Durante il suo soggiorno, la Senatrice Premio Nobel ha partecipato a lectures ed eventi in suo onore, piantando al termine del viaggio un ulivo nei giardini dell’ateneo. “L’esperienza è stata emozionante”, ha detto Piero Abbina, Presidente dell’Aiat, “inoltre è stato importante che in tempi di ‘black list’ di professori ebrei o amici d’Israele, cinque illustri accademici abbiano scelto la strada della solidarietà e presenza in uno dei primi dieci poli tecnologici mondiali.”

Al viaggio hanno infatti partecipato altri autorevoli docenti universitari italiani: i professori Carlo Di Castro, ordinario di fisica alla Sapienza di Roma, Piero Calissanno dell’European Brain Institute, Giulio De Rossi primario di ematologia infantile dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, Alberto Chiaraviglio, senior Professor del Politecnico di Torino e Cesare Fieschi primario di Neurologia al Policliclinico Umberto I di Roma. Tutti i Professori hanno fatto delle “lectures” nei loro rispettivi campi ed hanno preso accordi con i relativi dipartimenti per scambi di ricercatori, studenti e progetti.

Abbina ha sottolineato che “il boicottoaggio contro le Università israeliane e il negazionismo sono due facce di una stessa medaglia che si chiama Antisemitismo.” Ed è per questo che eventi di questo tipo sono fondamentali: per ribadire, ancora una volta, l’appoggio a Israele e al suo mondo accademico, che pur nella difficoltà della continua emergenza, riesce ad eccellere e a partecipare a conquiste scientifiche, mediche, tecnologiche che, come ha detto il Premio Nobel Aaron Ciechanover, “non sono una conquista solo per Israele, ma per tutta l’umanità.”